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Identità “Gomera”

L'isola di La Gomera ha una grande personalità propria, un carattere segnato da secoli di costumi e tradizioni che ne hanno plasmato l'essenza, così come i suoi caratteristici terrazzamenti ne hanno modellato la fisionomia. Con una rete di musei e un patrimonio storico-culturale, visitare La Gomera significa scoprire un universo ricco e variegato, dalle origini, con i primigeni abitanti, alla sua storia più recente.

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I primi abitanti

Sebbene le sue origini siano ancora incerte, la teoria più condivisa è che i primi abitanti di La Gomera fossero dei berberi originari di Ghomara. L'isola era divisa, allora, in quattro cantoni: Mulagua, Hipalán, Orone e Agana, nei territori che corrispondono attualmente alle valli di Hermigua, San Sebastián, Valle Gran Rey e Vallehermoso.

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Si trattava di un popolo eminentemente di allevatori, con una vasta cultura e tradizioni giunte fino ai giorni nostri, come il “silbo”, il salto del pastore o la produzione del miele di palma e del “gofio”. Con un alto senso della giustizia, i “gomeritas” erano noti ai colonizzatori per il loro carattere anticonformista e ribelle, al punto che si dice spesso che La Gomera non fu mai conquistata.

Oltre ai resti conservati nel Museo Archeologico di San Sebastián de La Gomera, vi sono numerosi siti archeologici, come quelli del centro religioso e sacrificale rinvenuto ad Alto de Garajonay, l'osservatorio de las Toscas del Guirre, dove si misurava il tempo segnando i solstizi e che vanta il più grande pannello di scrittura libico-berbera delle isole, o il sito di La Fortaleza a Chipude, Vallehermoso.

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Il passaggio di Cristoforo Colombo

L'importanza di La Gomera nella scoperta dell'America nel 1492 è ampiamente riconosciuta. L'isola fu l'ultimo punto di rifornimento prima che le caravelle salpassero verso l'ignoto e, in seguito, grazie alla sua posizione geografica privilegiata, divenne una tappa fissa nella rotta verso il Nuovo Mondo.

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PH727-Playa-de-San-Sebastián2
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La Casa di Colombo a San Sebastián, che, all'epoca, era già il capoluogo dell'isola, si può visitare, ed ospita un'esposizione di materiale storico dell'epoca, oltre a varie mostre itineranti.

A La Gomera, l'Ammiraglio trovò tutto ciò di cui aveva bisogno per preparare il suo viaggio: acqua dolce, viveri, un clima privilegiato e venti favorevoli. Vicino alla Torre del Conde si trova la Casa de la Aguada. All'interno vi è un pozzo del XV secolo dal quale si narra che attinsero l'acqua per il viaggio. A soli 200 metri vi è la Chiesa dell'Assunta nella quale Colombo pregò per il successo della sua impresa. Costruito nel 1535, anni dopo il passaggio dell'ammiraglio sull'isola, vale la pena visitare anche l'Eremo di San Sebastián de La Gomera, con influenze dell'architettura portoghese dell'epoca.

Luoghi, dunque, che fanno parte della storia universale e che fanno sì che La Gomera sia conosciuta come l'Isola Colombiana.

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Ceramica-La-Gomera
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Artigianato e folklore

L'artigianato di La Gomera è un chiaro riflesso dell'identità dell'isola. Arti, usi e costumi radicati, con un profondo rispetto per la natura e per i suoi materiali: legno, cesteria di vimini o canna e, soprattutto, la ceramica, che si può scoprire al Centro di Interpretazione Las Loceras e che è realizzata in modo completamente manuale e senza tornio, proprio come facevano gli antichi aborigeni.

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L'attività artigianale è particolarmente concentrata nella regione settentrionale dell'isola, essendo Vallehermoso il nucleo con il maggior numero di artigiani. Si tengono fiere ed eventi, come l'annuale Fiera Insulare dell'Artigianato, solitamente allietati da performance musicali dei gruppi folcloristici di La Gomera.

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Perché il folklore di La Gomera non può essere compreso senza la sua musica e le sue danze tradizionali. La Danza del Tamburo è un canto e una danza ancestrale unica nel mondo ispanico, in cui uomini e donne cantano leggende ed avvenimenti storici al ritmo del tamburo di La Gomera e delle “chácaras”. Un'espressione che nasce spontanea nelle “romerías” e nelle feste popolari come la Discesa della Vergine di Guadalupe, a San Sebastián; i festeggiamenti in onore della Vergine della Candelaria, a Chipude; Santa Rosa da Lima, a Las Rosas, e la Madonna di Lourdes, a El Cedro.

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Il “Silbo Gomero”

Tuttavia, se c'è una manifestazione culturale per eccellenza a La Gomera, è il “silbo”. Questo linguaggio fischiato, esclusivo di La Gomera, è un autentico segno di identità locale. Dichiarato dall'UNESCO Patrimonio Immateriale dell'Umanità nel 2009 in riconoscimento del suo straordinario valore culturale, fu creato dai primi abitanti dell'isola per comunicare tra valli e dirupi. È stato tramandato di generazione in generazione fino ai giorni nostri e, dal 1999, è una materia obbligatoria nelle scuole di La Gomera.

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Silbo-Gomero-La-Gomera
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